La cogenerazione, nota anche come CHP (Combined Heat and Power), è la produzione congiunta e contemporanea di energia elettrica ed energia termica (vapore, acqua surriscaldata e/o acqua calda, aria calda), attuata in un unico sistema integrato.
La cogenerazione, utilizzando il medesimo combustibile per due utilizzi differenti, mira ad un più efficiente utilizzo dell’energia primaria, permettendo risparmi significativi in bolletta energetica.
Il presupposto per ottenere tali risparmi è quello di avere una contemporaneità di consumi termici ed elettrici.
Diversi sono i settori potenzialmente “adatti” all’utilizzo di sistemi di cogenerazione: siti industriali, centri commerciali, complessi residenziali e alberghieri, strutture ospedaliere.
SCHEMA DI APPLICAZIONE DELLA COGENERAZIONE (Industriale – Terziario/residenziale)
La seguente figura illustra schematicamente il confronto tra la produzione convenzionale e quella combinata; nel caso della produzione combinata il rendimento totale risulta più elevato, anche assumendo, cautelativamente, che il rendimento elettrico sia più basso.
Come si nota per ottenere le stesse quantità di Energia Elettrica e Termica bisogna introdurre nell’impianto 148 unità nella produzione separata contro le 100 nella produzione in cogenerazione.
Un impianto convenzionale per la produzione di energia elettrica ha una efficienza di circa il 35%.
Questo dato permette di comprendere come la dispersione di energia sotto forma di calore rappresenti una quota decisamente alta rispetto alle risorse utilizzate.
Un impianto convenzionale per la produzione separata di energia termica consente invece un rendimento di circa l’85%.
Tramite la cogenerazione, invece, il calore prodotto dalla combustione non viene disperso, ma recuperato per altri usi. In questo modo la cogenerazione raggiunge una efficienza superiore al 90%.
Questo permette di: