ENERGIE RINNOVABILI, IL FUTURO E' ADESSO. BASTA VOLERLO - Da "Il Sole 24 Ore" del 23/04/2010
L'ITALIA HA GRANDI POTENZIALITA' NELLA GREEN ECONOMY, MA RISCHIA DI PERDERE UN'OPPORTUNITA' UNICA DI RILANCIO ECONOMICO IN UN SETTORE IN CRESCITA E CHE RISPETTA L'AMBIENTE.
GIA' NEL 2050, IN EUROPA SI POTREBBE SODDISFARE IL 100% DEL FABBISOGNO ENERGETICO CON LE RINNOVABILI
In tutto il mondo le energie rinnovabili crescono, creano occupazione ed offrono una concreta opportunità per uscire dalla crisi economica.
L'Italia ha tutte le caratteristiche per puntare nelle rinnovabili ma rischia, in un momento in cui bisognerebbe investire con decisione su queste tecnologie, di perdere una grande opportunità di crescita economica a causa della mancanza di programmi politici e regole certe.
In particolare, va ricordato che la costruzione e l'esercizio di impianti di produzione di energia elettrica alimentati da fonti rinnovabili sono soggetti ad autorizzazione unica rilasciata dalla regione o dalla provincia, a riguardo, però, si avverte l'assenza di linee guida nazionali che garantiscano uniformità in tutto il paese.
Da troppo tempo, inoltre, si aspetta di sapere quale sarà il futuro del conto energia, il sistema di incentivazione così importante per un ulteriore cerescita del fotovoltaico.
Questo ritardo porta come conseguenza lospostamento degli investimenti di molte aziende nel Nord e Centro Europa dove ci sono politiche molto più incisive in materia e sui nuovi mercati che guardano con maggiore attenzione alle rinnovabili: Turchia, Egitto, India.
Secondo un recente studio, nel 2050 in Europa si potrebbe arrivare a soddisfare il 100% del fabbisogno energetico con le energie rinnovabili.
Da uno studio da parte della società di consulenza McKinsey e da altri istituti emerge che, in assenza di correttivi alle attuali politiche energetiche, nel 2050 i gas serra diminuiranno solo del 10%, mentre la percentuale potrebbe salire all'80% con un ampio utilizzo di energie rinnovabili.
Questo secondo scenario potrebbe permettere entro il 2050, di realizzare 5.000 chilometri quadrati di pannelli solari, 100.000 turbine eoliche, 100 milioni di pompe di calore.
Consentirebbe, inoltre, di mettere in circolazione 200 milioni di vetture elettriche e di creare dai 300 ai 500 mila nuovi posti di lavoro.Icosti sarebbero di circa 70 centesimi al giorno per famiglia.
All'estero, la Cina è il paese destinato a diventare in pochi anni il leader mondiale del settore.
L'Italia rischia di restare indietro in quanto, come se non bastasse, anche chi cerca di intraprendere la strada delle energie pulite finisce per scontrarsi con la burocrazia, i veti, gli ostacoli e i problemi tecnici.
L'Italia non può più permettersi di aspettare ed ha urgente bisogno di regole certe e seri programmi di sviluppo per le rinnovabili.